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Argomento: Sovraindebitamento

Sovraindebitamento del consumatore

Caro Consumatore,

si sente sempre più spesso parlare di sovraindebitamento del consumatore, ma probabilmente non tutti conoscono con esattezza di cosa si tratta. 

In questo articolo cercheremo di spiegarti, per sommi capi, quale sia la reale procedura prevista dalla legge per le persone che si trovano in uno stato di eccessiva esposizione finanziaria e non riescono più a pagare i propri debiti.

Il concetto di “sovraindebitamento” è stato introdotto nel sistema giuridico italiano dalla Legge 3/2012, “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento”  ed  è stato poi riformato dalla L. 18 Dicembre 2020, n. 176 di conversione del d.l. 28 Ottobre 2020, n. 137 e, più recentemente (luglio 2022), dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. 

Il Sovraindebitamento è il nome giuridico che la Legge dà alla difficoltà nel pagare i propri debiti, quanto il soggetto debitore è un soggetto non fallibile, ovvero un consumatore, una piccola impresa, un professionista, etc. Va, quindi, inteso come la situazione in cui versa un debitore che, per motivazioni di qualsiasi natura, non riesce a far fronte ai debiti e non dispone di un “patrimonio prontamente liquidabile” per onorare il debito scaduto, o non ne disporrà in futuro.

Ai soggetti che versano in situazioni di sproporzionata esposizione, la Legge offre una importante tutela (con la Procedure di ristrutturazione dei debiti del consumatore, il Concordato minore, la Liquidazione controllata del sovraindebitato o liquidazione del patrimonio e l’Esdebitazione del debitore incapiente)  che, di fatto, consiste nel predisporre un accordo giuridico, tramite apposita domanda che viene presentata al Giudice competente, che soddisfi i creditori senza trascurare i bisogni della famiglia del debitore e delle sue reali capacità di pagamento: una procedura legale che permetta a chi ha troppi debiti di pagare quanto gli è possibile, in relazione alla propria situazione di reddito, patrimonio e carico familiare, che andrà quindi accuratamente analizzata,  creando un equilibrio tra i diritti del debitore ad una vita dignitosa e quella dei creditori di ottenere almeno una parte di quanto dovuto dal soggetto sovraindebitato. 

I soggetti che possono beneficiare delle procedure di esdebitazione sono i consumatori, i piccoli imprenditori, i soci di società di persone ed i liberi professionisti. 

L’iniziativa per attivare gli strumenti previsti dalla legge sul sovraindebitamento è del debitore, che deve presentare un’apposita domanda di esdebitazione al Giudice del tribunale civile competente; verrà interessato un Organismo di composizione della crisi (in breve: Occ), composto da qualificati professionisti, che valuterà la situazione debitoria, le capacità reddituali e patrimoniali del debitore e stabilirà le sue concrete capacità di rimborso. Dal raffronto tra i debiti e le possibilità di fronteggiarli emergerà una proposta (in forma di accordo con i creditori che vi acconsentono, o in forma di piano, che può anche prescindere dal consenso dei creditori) che consentirà al Giudice di concedere l’esdebitazione, totale o parziale, e in questo secondo caso i tempi e le modalità di pagamento, anche dilazionato, delle somme residue.

Una indispensabile caratteristica che il consumatore deve avere per poter accedere alla tutela prevista è meritevolezza, la quale viene meno tutte le volte in cui il debitore abbia assunto obbligazioni, o sia ricorso al credito bancario, con la consapevolezza, ovvero la ragionevole previsione, che si sarebbe trovato nell’impossibilità di adempiere. Da ciò discende la diretta conseguenza che, al debitore che ha colpevolmente causato il proprio sovraindebitamento, sarà negato l’accesso alle procedure ogniqualvolta questi abbia contezza, o ne avrebbe dovuta avere – secondo diligenza – di non poter far fronte alle obbligazioni assunte. Di contro, se prima di concedere il finanziamento al consumatore l’Istituto Finanziario non ne ha valutato attentamente il merito creditizio (ovvero lo storico dei finanziamenti concessi, il reddito disponibile, il possedimento di mobili/immobili, la situazione lavorativa e tutte le altre informazioni utili) risulterà colpevole di averne aggravato la situazione debitoria e non potrà far valere cause di inammissibilità o opporsi all’attivazione ed omologazione della procedura di sovraindebitamento.  

Se ti trovi in una situazione di sovraindebitamento, possiamo verificare la presenza dei requisiti per accedere alle tutele previste ed aiutarti ad attivare la procedura, supportando i tuoi diritti presso tutti gli organismi deputati. 

 

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